venerdì 6 febbraio 2015

I folletti del Reno, perchè?



Nasce oggi il blog dedicato alle mie piccole creazioni.
Si tratta di oggetti Waldorf realizzati con varie tecniche imparate e sperimentate presso la scuola Steineriana M. Garagnani di Bologna, per la quale continuo a lavorare offrendo i miei manufatti in dono alla scuola.

Il perchè.
Volevo un nome 'magico', come magica è la gioia che provo quando vedo un bambino che stringe nelle mani una mia creazione.
Volevo qualcosa che mi riportasse alla terra, certamente nel senso di luogo dove vivo, ma sopratutto nel senso della natura e di ritmo delle stagioni. I colori della natura influenzano le mie creazioni, come pure la stagionalità e il ritmo del tempo.

Tra le creature magiche, a cui sono infinitamente grata, ho scelto i folletti perchè a loro mi sono ispirata nella realizzazione di un piccolissimo e caldissimo folletto in lana cardata che ho inventato di recente.

Inizia qui una nuova faccia della mia manualità.
Fino a ieri tutto avveniva nella mia tavernetta tra le mura domestiche con la compiacenza di due bambini, che, a dire il vero, sono quelli che per primi battezzano le mie creazioni. Uno non parla ancora, l'altra non sta mai zitta. Ma, silenti o chiaccheroni, i loro occhi non mentono mai: basta guardarli e si capisce se la mia creazione funziona oppure no. E dopo averla vista nascere tra le mani della mamma, che dispiacere, a volte qualche lacrimone, vederla sparire tra le braccia di un altro bambino...
Ma va bene così, loro sanno che nascerà qualcosa anche per loro e intanto imparano con ammirazione che meravigliose magie possono fare le mani!

Bene. Allora? In bocca al lupo, piccoli folletti del Reno!



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